Come fare il calcolo IMU

Scritto da in data 21 novembre 2014
come fare calcolo IMU

Come ogni anno, anche questo dicembre sta per arrivare il momento fatidico che tutti i proprietari di immobili temono: il momento di pagare la famigerata IMU.

Per molti pagare le tasse rappresenta un peso troppo pesante ed insostenibile spesso perché sono accompagnate da calcoli troppo complessi. Pochi infatti sanno bene come funziona, e l’informazione in questo caso o non esiste, oppure se c’è è spiegata spesso in maniera troppo tecnica, solo per pochi. Nonostante ci si possa rivolgere a qualcuno che sia esperto del settore, è importante capire come si effettua questo calcolo, anche come semplice informazione.

Per iniziare capiamo cos’è l’IMU?

Spesso si sente parlare dell’IMU ma possiamo dire in tutta sincerità che in pochi sanno cosa sia realmente. O meglio, lo sanno tutti, ma soltanto per sommi capi. Per essere quindi più precisi partiamo con lo spiegare cos’è: l’IMU è una sigla che sta per Imposta Municipale Unica, ed è quindi come si evince, una tassa da pagare ai comuni, in relazione agli immobili. L’IMU infatti ha sostituito la precedente tassa dell’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), e l’ha accorpata con altre imposte come l’IRPEF sugli immobili non affittati.

L’imposta è stata introdotta nel 2011 dal quarto Governo Berlusconi con un decreto legislativo che ne stabiliva l’entrata in vigore dall’anno 2014. Questa è stata prevista solo per gli immobili diversi dalla prima abitazione. La tassa fu però anticipata e messa in prova già nel 2012 dal Governo Monti, subentrato al precedente Governo. L’entrata a pieno regime della tassa è stata prevista nel 2015. L’imposta è stata riportata per essere di molto simile alla vecchia ICI, ed è applicata anche alle abitazioni principali, aumentando la base imponibile, cioè il valore sul quale si applica l’aliquota.

La tassa fu accolta tra le polemiche. In primo luogo fu definita incostituzionale, visto che questa tassa non tiene conto del reddito di chi dovrà pagarla, ma soltanto della proprietà dell’immobile, e quindi è più probabile che si possano creare delle situazioni di disuguaglianza. In secondo luogo si è presentata come incostituzionale anche a causa di uno spiccato centralismo, nel senso che nonostante sia un’imposta per i comuni, i soldi provenienti dalle aliquote base vanno interamente allo Stato, permettendo inoltre ai comuni poche possibilità per agire sulle aliquote.

Con la legge di stabilità di quest’anno è stata eliminata l’IMU dalla prima casa (tranne che per gli immobili di lusso), ma rimane pur sempre sulla seconda casa. Al contempo è stata introdotta la TASI per la prima casa, che sarà invece legata alla fruizione di servizi comunali, più altre tassazioni come la TARI (la tassa per lo smaltimento dei rifiuti). Per il 2015 si sta studiando un modo per inglobare le varie imposte per cercare di semplificare la vita al fisco e a noi poveri contribuenti. Speriamo bene.

Quando e come pagare l’IMU

calcolare IMU

Come calcolare IMU

Innanzitutto va fatta una differenza tra la prima casa, cioè quella che è considerata l’abitazione principale, una sola per nucleo familiare, e seconda casa, inteso come qualsiasi immobile che non sia un’abitazione principale. Con l’introduzione della TASI quindi l’IMU va pagata soltanto per il secondo immobile; quest’anno dopo la prima rata con scadenza al 16 giugno, si passa alla scadenza della seconda per il 16 dicembre 2014.

Il pagamento va fatto con il modello F24, sia online, oppure normalmente in banca o negli uffici postali o ancora presso gli uffici di Equitalia.

Come fare il calcolo IMU

Veniamo ora al momento più importante e probabilmente più complesso dell’intero discorso: il calcolo IMU. Capire a quanto ammonta ogni rata da versare può diventare molto difficoltoso, vista la delicatezza della questione, e soprattutto può portare a perdere molto tempo. Per chi ne ha la possibilità, ci si può rivolgere ad un commercialista per semplificare il tutto. Se invece non si ha molto tempo e non si ha possibilità di rivolgersi ad un esperto del settore, esistono molti siti che permettono di effettuare online il calcolo IMU, come Homeonline, che permettono di ricevere questo servizio gratuitamente.

Per calcolare l’IMU vi servirà innanzitutto l’aiuto di una calcolatrice, poi si inizia rivalutando la rendita catastale dell’immobile aggiungendo un 5%, moltiplicando il tutto per 160. Ciò significa che se abbiamo una rendita di 600 euro il calcolo sarà questo:

600 + 30 x 160 = 100.800

A questo punto bisogna calcolare l’aliquota a seconda della scelta del singolo comune, che dovrà essere dedotta in percentuale dalla rendita catastale. Tenendo sempre in considerazione il caso precedente e che il comune abbia definito un’aliquota all’1,06%, il calcolo a questo punto sarà questo:

(100.800 x 1,06) : 100 = 1068,48

A questo punto bisogna dividere la somma totale nelle due tranche. La prima rata sarà quindi:

1068,48 : 2 = 534,24

Che si arrotonda per in 534 euro. La seconda rata si calcola sottraendo la prima rata:

1068,48 – 535 = 534,48

Che arrotondato diventa 534 euro.

Non ci resta altro che pagare l’ultima rata e verificare la correttezza dell’ammontare della tassa.

Scritto da Annarita Capua

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