Come pitturare una stanza

Scritto da in data 7 Febbraio 2013
pitturare casa

Come pitturare una stanza? In questo articolo vi spieghiamo come pitturare una stanza cercando di rispettare alcune regole fondamentali che sicuramente renderanno il vostro lavoro molto più professionale.

Per tinteggiare soffitti e pareti bastano un pennello, un barattolo di pittura o di vernice e un po’ di attenzione e di pazienza. È vero, però, che per ottenere risultati nella tinteggiatura che compensino del tempo e della fatica spesi, sono necessarie alcune conoscenze di base sui materiali da utilizzare, sulle varie operazioni preliminari e sul modo di usare il pennello.
Anche in questo caso il tempo impiegato per programmare i lavori sarà ampiamente recuperato durante l’esecuzione.

Come pitturare una stanza: gli attrezzi

Pennelli. Sono da scegliere in base all’oggetto da dipingere e al tipo di pittura usato. Molto comodi sono quelli piatti a angolo, che consentono di raggiungere punti altrimenti irraggiungibili in oggetti come caloriferi e serramenti.

Rulli. Usati con bacinella, retina (per eliminare la pittura in eccesso) e manico di prolunga, servono per tinteggiare pareti e soffitti. Sono reperibili in vari tipi per rifiniture differenti: liscia, striata, a buccia d’arancia ecc. La qualità è molto varia, e non sempre il prezzo è indice attendibile; in caso di dubbio farsi consigliare da un negoziante di fiducia. Attualmente sono reperibili anche rulli con serbatoio che consentono di dipingere più velocemente e di evitare macchie e striature su pareti e pavimenti.

Pistole a spruzzo elettriche. Sono ideali per le vernici e si usano su tutti i supporti (legno, metallo, intonaco ecc.). Sono facili da usare, ma richiedono un po’ di pratica per mantenere costante la distanza dalla superficie da verniciare e per ottenere passate di spessore uniforme.

Carta adesiva. Serve per proteggere le superfici circostanti e per delimitare con precisione le zone da verniciare. Può essere sostituita da fogli di giornale, o ancor meglio di polietilene, fissati con nastro adesivo. Indispensabili, infine, sono i guanti di gomma, una bacinella, spatole e lame per stuccare.

Come pitturare una stanza: materiali e usi appropriati

Pitture di fondo. Sono di solito opache e dense. Vengono usate per regolarizzare le superfici, per coprire pitture e vernici preesistenti, per ridurre l’assorbimento delle mani di finitura.

Pitture ad acqua. Più note con il nome di tempera e di biancone, sono adatte solo per interni. Molto economiche e facili da applicare, sono però sempre meno utilizzate perché si sfarinano e non sono lavabili. Si diluiscono con acqua.

Emulsioni o idropitture. Le più comuni sono a base di resine acriliche o poliviniliche. Sono lavabili con acqua e non si sfarinano. Offrono ottima resistenza negli interni, minore sugli esterni. Sono diluite con acqua, si applicano facilmente, asciugano in poco più di un’ora e sono quasi inodori. Sono reperibili in moltissimi colori, facilmente miscelabili tra loro, e con finitura opaca, satinata e semilucida. Sono le più usate per pareti e soffitti. Le emulsioni per intonaco, usate per interni, formano uno strato più spesso delle precedenti e possono essere lavorate con pennello, rullo e spatola per ottenere effetti decorativi particolari.

Vernici ad olio. Le vernici ad olio sono facili da applicare, ma emanano un odore molto forte e richiedono parecchi giorni per l’asciugatura. Si diluiscono con l’acquaragia e sono reperibili con finiture opache, satinate e lucide.

Vernici sintetiche. Sono a base di resine e hanno sostituito quasi completamente le vernici ad olio. Sono impermeabili e molte resistono anche all’alcol e agli acidi. Aderiscono a quasi tutti i materiali (di solito nelle istruzioni sono indicati quelli eventualmente da evitare). Sono reperibili con finitura opaca, satinata, lucida. Una volta erano diluite con acquaragia, ora si trovano anche diluibili con acqua e sono da preferire perchè  meno pericolose. Non devono essere usate su pareti e soffitti dello stesso locale perchè, essendo isolanti, impediscono la traspirazione e raccolgono la condensa che si forma nei locali.

Come pitturare una stanza: la scelta dei colori

Nella scelta dei colori, è opportuno tener presente alcuni principi di base:

  • I colori caldi (rosso, giallo, arancione, marrone e nero) e le tonalità scure restringono il locale, fanno cioè sembrare più vicini pareti e soffitti.
  • I colori freddi (verde, azzurro, blu e bianco) e le tonalità più chiare tendono ad allargare il locale.
  • Le strisce orizzontali e i motivi ornamentali grandi avvicinano le pareti.
  • Le strisce verticali e i motivi piccoli e uniformi allontanano la stanza.
  • I colori neutri (grigio e beige) e il bianco sono molto utilizzati perchè si adattano a tutti gli arredamenti.

Per trovare il colore e la tonalità desiderati si possono consultare i cataloghi dei produttori, ricordando però che la resa cromatica non è mai perfettamente prevedibile.
Per colori o accostamenti particolari è consigliabile effettuare alcune prove, prendendo nota dei prodotti utilizzati così da ritrovarli senza errori. Spesso sono reperibili barattolini appositi per le prove.

Enrico Crocicchia

Scritto da Enrico Crocicchia

Laureato in design, comunicazione visiva e multimediale a La Sapienza di Roma. Mi occupo ormai da anni di SEO, Web marketing e Web analytics, grazie a queste discipline ho trasformato la mia grande passione in lavoro.

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