Come si eleggono i Presidenti delle Camere

Scritto da in data 15 Marzo 2013
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Oggi, come molti di voi sapranno, si insediano ufficialmente le due Camere del Parlamento italiano e tra i primi compiti cui dovranno far fronte vi è quello di dotarsi di un proprio Presidente. In questo articolo vi spiegherò come si eleggono i Presidenti delle Camere e quali poteri hanno.

Come si eleggono i Presidenti delle Camere: il Presidente della Camera dei Deputati

Il Presidente della Camera dei deputati è la terza carica dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica e il Presidente del Senato. Egli ha l’incarico di rappresentare la Camera e di moderare il dibattito in aula; inoltre, ha il potere di stabilire in quale commissione parlamentare far esaminare i disegni di legge e e presiede le Camere in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica.

Il regolamento della Camera dei deputati dispone che l’elezione del Presidente avviene a scutinio segreto: per la prima votazione, si prevede un quorum, ossia la maggioranza dei 2/3 dei componenti della Camera; ove non si raggiunga tale quorum, in sede di prima votazione, a partire dalla seconda la maggioranza necessaria per l’elezione si riduce ai 2/3 dei votanti, comprese le schede bianche; per passare, poi, dopo il terzo scrutinio, alla maggioranza assoluta dei voti (in questo caso la maggioranza si riferisce ai presenti, chi non vota viene equiparato a coloro che hanno votato contro e, in ogni caso, per raggiungere tale maggioranza è necessario che abbia votato almeno la metà degli aventi diritto).

Come si eleggono i Presidenti delle Camere: il Presidente della Senato della Repubblica

Il Presidente del Senato è la seconda carica dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica. I suoi compiti sono simili a quelli del Presidente della Camera, ma ci sono alcune differenze: come già detto, il Presidente della Camera presiede il Parlamento in seduta comune, mentre il Presidente del Senato supplisce il ruolo del Capo dello Stato nelle ipotesi d’impedimento. Entrambi i Presidenti devono, poi, essere sentiti dal Capo dello Stato prima di procedere allo scioglimento anticipato delle Camere.

Per quanto riguarda l’elezione del Presidente del Senato, il regolamento prevede che, sempre a scutinio segreto, venga eletto Presidente il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato; se per due scrutini non si raggiunge tale maggioranza, a partire dalla terza votazione il quorum richiesto si abbassa alla maggioranza dei presenti, computando tra i voti anche le schede bianche. Se dopo il terzo scrutinio nessun candidato ha raggiunto la maggioranza richiesta, si procede al ballottaggio fra i due senatori che abbiano riportato il maggior numero di voti nello scrutinio precedente e risulterà eletto colui che otterrà la maggioranza relativa.

Come si eleggono i Presidenti delle Camere: alcune considerazioni finali

Occorre, a questo punto, osservare come i più elevati quorum previsti per l’elezione del Presidente della Camera dei deputati rispondano all’esigenza di assicurare un più vasto consenso intorno alla sua figura; invece, al Senato, sembra assumere più peso la necessità di assicurare quanto prima la copertura del ruolo presidenziale, come testimonia anche il ricorso al voto per ballottaggio a partire dalla quarta votazione. Tale esigenza potrebbe spiegarsi con l’attribuzione al Presidente del Senato delle funzioni di supplente del Capo dello Stato.

Infine, vorrei aggiungere una breve riflessione. La tradizione parlamentare italiana riconduce le funzioni dei Presidenti di assemblea a una posizione di (tendenziale) imparzialità. Sono prova di tale imparzialità, oltre alla disciplina in tema di elezione e funzioni, anche una consolidata tradizione che ha portato ad escludere i Presidente delle Camere dalle votazioni delle rispettive Aule, e la convenzione di attribuire all’opposizione una delle due Presidenze (convenzione che, tuttavia, è stata travolta dalla logica “maggioritaria” del sistema elettorale, che ha avuto come conseguenza l’attribuzione di entrambe le cariche a personalità appartenenti alle forze di maggioranza). Ma un sintomo che sicuramente è ancor più significativo di tale imparzialità è dato dal fatto che ai due presidenti sia attribuita la funzione di proposta e nomina di alcune Autorità amministrative indipendenti e di alcuni organi di garanzia (es. componenti del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, componenti del consiglio di amministrazione della RAI, Autorità garante della concorrenza e del mercato ecc.).  In definitiva, da tale riflessione possiamo comprendere quanto sia decisivo ed importante il ruolo dei Presidenti di Camera e Senato e di conseguenza quanto sia cruciale l’elezione di tali cariche.

Ilaria Costa

Scritto da Ilaria Costa

Mi chiamo Ilaria sono laureata in Relazioni Internazionali. Il mio interesse principale è la politica nazionale ed internazionale. Amo scrivere e condividere i miei interessi e le mie conoscenze con gli altri.

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