Come visitare Istanbul in 48 ore

Scritto da in data 24 marzo 2014
Istanbul

Una città, mille volti. Potrebbe essere questo il titolo del vostro album fotografico di ritorno da Istanbul, la città turca che continua ad attrarre, 365 giorni l’anno, i viaggiatori di mezzo mondo. Un gioiello raro tra Oriente e Occidente, che vi aspetta con i suoi tanti tesori, forse troppi per un sola vacanza. Ma se riuscite a ritagliarvi solo weekend per visitare la metropoli turca, non disperate perché in questo articolo vi suggeriamo come visitare Istanbul in 48 ore, con una serie di consigli utili per evitare di perder tempo, e non “bucare” i must imperdibili.

Come visitare Istanbul in 48 ore: 1° giorno

Mattina: puntate la sveglia presto e partite alla scoperta del quartiere di Sultanahmet, dove si trova concentrata la maggior parte dei monumenti. Iniziate dalla Moschea Blu, famosa per le eleganti piastrelle di İznik e i sottili minareti, prima di accedere alla stupefacente Santa Sofia, la moschea più conosciuta di Istanbul. Ritagliatevi 2 ore di tempo anche per visitare il Palazzo Topkapi, il complesso di giardini, fontane, harem e una collezione di preziose antichità uniche. Dopo pranzo, scongiurando le lunghe file, scendete nelle tenebre della Cisterna Basilica: splendido esempio di ingegneria bizantina con al suo interno 336 colonne, due insolite teste di Medusa, e un universo d’acqua dal misterioso fascino…

Moschea Blu viaggi.nanopress.it

Moschea Blu

Pomeriggio: potete dirigervi nel labirintico Quartiere dei Bazar. Noi vi consigliamo di iniziare la vostra incursione nel fantastico mondo dello shopping partendo dal Gran Bazar: un dedalo di strade coperte costellato di negozi-bancarelle carichi delle merci più disparate. Se non siete attratti da souvenir, falsi e chincaglierie, sbrigatevi a far rotta verso il Bazar delle spezie, un universo di colori, profumi e suggestioni davvero affascinante. Usciti da qui vi ritroverete nel cuore della vecchia Istanbul… sedetevi a sorseggiare un tè e godetevi lo spettacolo delle donne col velo, dei piccioni svolazzanti, della folla senza sosta. Questa è Istanbul!

Bazar delle spezie

Bazar delle spezie

Tipico tè turco

Tipico tè turco

Sera: nessun soggiorno a Istanbul può dirsi completo senza aver provato un bagno turco. Noi vi consigliamo di andare al Çemberlitaş Hamamı, un hammam storico che vi regalerà un’esperienza tonificante e assolutamente indimenticabile. Per cena potete tornare a Sultanahmet per trovare deliziosi ristorantini di cucina ottomana. Un indirizzo speciale è Sarnıç, per mangiare Köfte kebab in una cisterna antica, costruita più di mille anni fa. E dopo cena? Ordinate un cocktail al 360 Istanbul, un locale glamour con vista sui tetti della città: per arrivarci potete passare per l’iconica Piazza Taksim e godervi una passeggiata lungo la İstiklal Caddesi, l’affollatissima strada principale di Beyoğlu, piena di negozi moderni, jazz bar, gallerie d’arte e librerie alla moda.

 Come visitare Istanbul in 48 ore: 2° giorno

Mattina: è l’ora di una crociera sul Bosforo, lo stretto che separa Europa e Asia e che unisce il Mar Nero al Mar di Marmara. Per raggiungere il porto, potete partire dal quartiere di Beyoğlu, la ripida collina a nord del Corno d’Oro, dominata dalla Torre Galata, la sagoma più caratteristica della città: alta 60 metri e sormontata da un tetto conico.  Da qui attraversate il Ponte Galata e raggiungete Eminönü, da dove partono i traghetti. I tour sono della durata di 2 ore, 6 ore o notturni. Noi vi consigliamo quello di 2 (l’ideale per chi viene a Istanbul per una manciata di giorni e ha un programma serrato da rispettare). Si tratta di un tour che non prevede soste (a parte, a volte, uno scalo di 5 minuti per fare salire i turisti), effettua l’andata costeggiando la parte europea e il ritorno costeggiando quella asiatica, arrivando fino all’altezza del secondo ponte sul Bosforo. Tra le compagnie migliori: Şehir Hatları, Turyol, Dentur Avrasya e Ortur/Kumsal, con partenza da Ortaköy, caratteristico quartiere sulle sponde del Bosforo, conosciuto anche per il vivace mercato della domenica.

Pomeriggio: dal porto di Eminönü potete dirigervi verso Fatih, una zona ancora legata alla tradizione islamica radicale, dove si può trovare un’atmosfera autentica, arcaica, quasi sospesa nel tempo. Vestitevi a modo e visitate la Sinagoga di Ahrida, la più antica di Istanbul, capace di contenere fino a 500 fedeli. Prima di lasciare questo posto, lasciatevi tentare dalle pide. Da Fatih Karadeniz Pidecisi, la “casa delle pide”, potete scegliere fra diverse varianti: con il formaggio, con la carne, con l’uovo… semplicemente deliziose!

Fatih

Fatih

Un’alternativa a Fatih? L’Istanbul Modern, per chi alla religione preferisce l’arte. L’edificio razionalista del museo di arte moderna della città ha aperto nel 2005, si affaccia direttamente sull’acqua e si propone come il più innovativo museo d’arte della Turchia. Ospita collezioni permanenti ed esposizioni temporanee, facendo da vetrina a eccentrici artisti turchi. Apertura: dal martedi alla domenica (10.00-18.00); il mercoledì (10.00-20.00).

Istanbul Modern

Istanbul Modern

Sera: è ora di tornare a casa. La città di Istanbul ha seri problemi di viabilità. Se andate all’aeroporto con il taxi, magari durante gli orari di punta, ricordatevi di partire con largo anticipo. E buon ritorno!

Come visitare Istanbul in 48 ore: consigli di viaggio

Documenti necessari: passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio, entrambi con una validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell’ingresso nel Paese. Informazioni su Viaggiare Sicuri.

Valuta: Lira Turca (1 EUR = 3 TRY). Si può pagare tranquillamente in euro, ma noi vi consigliamo di cambiare i soldi sul posto (gli uffici di cambio si trovano in aeroporto, in centro città o nei grandi hotel), o pagare comodamente con carta di credito. Cercate di non portarvi a casa le lire: il cambio lira-euro è assolutamente sconveniente!

Come arrivare: il modo più semplice e veloce per raggiungere Istanbul è atterrare all’aeroporto internazionale di Atatürk, sul lato europeo della città – su quello orientale si trova l’aeroporto internazionale di Sabiha Gökçen, a circa 35 km dal centro della città. La compagnia di bandiera turca Turkish Airlines collega Milano Malpensa e Roma Fiumicino ad Atatürk con voli giornalieri no stop. Anche Alitalia collega l’Italia alla Turchia con voli giornalieri e buone tariffe economy base: Milano Malpensa e Linate (1 stop); Roma Fiumicino (diretto). Se decidete di partire dalla Capitale per un weekend, potete prenotare il volo di Alitalia con partenza il venerdì sera alle 21h35 e arrivo all’1h ora locale (2h30’); e fare ritorno la domenica sera alle 18h55 e arrivo alle 20h30. Questi orari sono perfetti per sfruttare al massimo la vostra permanenza in città. Entrambi gli aeroporti sono ben collegati al centro con taxi e bus navetta.

Come muoversi: la maggior parte delle zone turistiche sono comodamente visitabili a piedi. Diversi monumenti si trovano a distanza ravvicinata e tutti, o quasi, concentrati nel quartiere di Sultanahmet. I mezzi pubblici sono puliti, efficienti e coprono tutta la superficie della città: la linea tramviaria è eccezionale (da vedere il tram d’epoca, che percorre la Istiklal Caddesi, da Tünel a Taksim). La metropolitana ha solo 6 fermate attive, ma è comunque un vanto. I taxi si trovano ovunque e sono molto economici, soprattutto se in gruppo. E poi ci sono i Dolmuş, taxi condivisi da più persone, con percorsi fissi, e ancora più convenienti dei taxi comuni.

Come vestirsi: Istanbul è una città al passo con i tempi, ma comunque islamica e di stampo maschilista. È buona norma vestirsi discretamente, soprattutto se si intende visitare le moschee: capo, spalle e gambe devono stare coperte; all’ingresso di ogni moschea bisogna togliersi le scarpe, indossare un copricapo e un indumento riparatore – le donne devono coprire l’intera figura.

Come mangiare: la patria dello street-food vi stupirà con tutte le sue specialità a poche lire. Lasciatevi tentare dai venditori ambulanti: a Istanbul si può mangiare tutto, ma state attenti al pesce crudo: se non siete temerari, lasciate stare le cozze al porto e buttatevi sul panino allo sgombro fritto o alla griglia… una vera squisitezza di Eminönü. Da provare: simit (croccante pagnotta rotonda, ricoperta di semi di sesamo); nar (melagrane… ottimo il succo in vendita lungo le strade); baklava (dolce ricchissimo di zucchero, frutta secca e miele); lokum (caramelle turche di diversi gusti: dolcissime e gommose); salep (bevanda calda al latte con polvere di orchidea e spolverizzata di cannella).

Simit

Simit

Come comprare: le stoffe sono molto belle, ma non particolarmente pregiate; la Turchia non è famosa di certo per i suoi tessuti. Lo stesso si può dire dei tappeti: sono tantissimi i venditori in città, ma non dimenticatevi che i migliori tappeti si trovano solo in Iran (l’antica Persia) e in Cina. Altro paio di maniche per le spezie, anzi, noi vi consigliamo di farne incetta all’omonimo Bazar. Lì potrete assaggiarne a migliaia e contrattarne il prezzo (ricordatevi che si può contrattare solo nei bazar o con i venditori ambulanti, nei negozi non si usa mercanteggiare). Lo stesso vale per il tè: divino. Noi vi consigliamo di acquistare i fiori di Jasmine Tea: l’effetto nel bicchiere sarà sorprendente!

Scritto da Cristina Grifoni

Un commento

  1. francesca

    3 maggio 2014 at 11:23

    Bellissimo articolo, complimenti!!

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