Cosa sapere prima di regalare un cucciolo

Scritto da in data 19 dicembre 2017
cane e rose

Un cucciolo sotto l’albero? Siamo davvero sicuri sia una buona idea? Il sorriso dei bambini o della tua lei non può essere una motivazione sufficiente per scegliere un dono così impegnativo. Non bisogna dimenticare, infatti, che si tratta di esseri viventi, ai quali è fondamentale assicurare le migliori condizioni di vita possibile, a prescindere dai capricci dei più piccoli. Allora, ecco qui una guida di accorgimenti da seguire per capire se la famiglia è pronta ad accogliere in casa un nuovo membro.

Parte della famiglia

Che si tratti di un cane o si un gatto, di un uccellino, un rettile o un pesciolino rosso, scegliere di regalare un cucciolo vuol dire essere pronti ad allargare la famiglia e accogliere un nuovo membro. È questa la consapevolezza da cui bisogna partire prima di fare questo passo. l’animale da compagnia, infatti, diventa un fratellino per i piccoli, un amico fidato e spesso anche un silenzioso confidente per i più grandi. Ecco perché cresce sempre più il mercato legato alle esigenze di questi particolari componenti del nucleo familiare, come quello assicurativo che propone, come fa ad esempio Unipol Sai, un’assicurazione cane che tutela Fido da tanti incidenti.

Accudire e amare

Accudire per tutta la vita e amare il cucciolo è la priorità. Non può essere una scelta da compiere a cuor leggero perché regalare un animale vuol dire essere pronti ad assumersi la responsabilità delle sue esigenze. Essere pronti, insomma, ad avere un cucciolo dipendente in tutto e per tutto dal suo padrone. Secondo l’associazione italiana Animali e Ambiente, ogni Natale, in Italia, vengono regalati circa 22 mila cuccioli, soprattutto cani e gatti. Lombardia, Sicilia e Puglia sono le regioni in cui questa tipologia di regalo è la più scelta. Preoccupano i numeri relativi ai tentativi di disfarsi del compagno di vita a pochi mesi dal Natale, davvero molto alti. In un’intervista a Io Donna, Carla Bernasconi, presidente dell’Ordine dei veterinari della Provincia di Milano e vice presidente dell’Ordine nazionale, ricorda: “Cani e gatti non sono oggetti d’arredo, ma creature viventi in grado di interagire con i membri della famiglia e che ne cambiano inevitabilmente gli equilibri una volta che ne sono entrati a far parte. Bisogna pensare che i cani e gatti vivono in media 13/14 anni, e quindi per tutti questi anni le abitudini della famiglia dovranno prevedere la presenza e le esigenze del pet”.

Cosa valutare?

Da non dimenticare, poi, che gli amici a quattro zampe implicano anche nuovi costi. Non solo cibo e lettiera, ma anche cure mediche e medicine. I costi possono variare molto ma le attenzione, dalle vaccinazioni alla cura del pelo, non possono mancare per favorire anche una convivenza serena. Assolutamente da evitare l’acquisto di animali on line. Prima di recarsi in un negozio, poi, è meglio fare un salto al canile o al gattile per scegliere il piccolo amico destinato a scaldare le feste di Natale, scaldando anche le sue e offrendogli l’occasione di una vita migliore. È ancora una volta Bernasconi a spiegare perché evitare il web: “On line si trovano frequentemente animali provenienti dall’estero e anche di età inferiore a quella dichiarata, l’essere sottratti alla madre troppo precocemente potrebbe portare come conseguenza problemi di natura comportamentale. Molti vengono poi trasportati anche in condizioni pessime  con un più alto rischio di ammalarsi”. E sulle adozioni spiega: “Cagnolini e micetti di pochi mesi conquistano al primo sguardo, ma sono senza dubbio più impegnativi degli esemplari adulti al pari dei neonati umani, necessitano di maggiori attenzioni e tempo da dedicarvi, vanno educati e seguiti nel loro accrescimento. I cani o i gatti adulti invece hanno il carattere già formato e quindi si capisce subito che “tipi” sono; si sa come reagiscono in determinate circostanze; come si comportano per esempio con i bambini; se sanno stare in appartamento o preferiscono rimanere per ore a giocare e correre all’aria aperta, etc. Nei rifugi e nei canili-gattili sono a migliaia i trovatelli in cerca di amore. Per quanto ben trattati, soffrono nello stare chiusi in gabbia e donare loro una casa è un gesto sempre ripagato da manifestazioni di affetto duraturo e sincero”.

Scritto da Annarita Capua

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *