Come riscaldare casa in modo efficiente

Scritto da in data 18 dicembre 2017
come riscaldare casa

Il freddo intenso che ha colpito praticamente tutta Italia nelle ultime settimane (anche in leggero anticipo rispetto all’ingresso canonico della stagione invernale con il solstizio dicembrino) ha di nuovo portato al centro dell’attenzione dei media il tema dei consumi di energia, strettamente legati all’uso di dispositivi per il riscaldamento.

Giù le temperature, su i consumi. Come rivelano gli ultimi dati di Terna, la società che si occupa della rete di distribuzione nazionale dell’elettricità, nel mese di novembre 2017 la domanda di energia elettrica in Italia è salita di 1,3 punti percentuali rispetto ai volumi dello stesso periodo dello scorso anno. Il responsabile principale di questo incremento è proprio il freddo: a parità di calendario (ovvero, 21 giorni lavorativi), infatti, questo novembre ha avuto temperature medie inferiori rispetto al 2016.

Come riscaldare la casa. A sua volta, il freddo – e il conseguente riscaldamento – viene ritenuto il fattore principale dei costi delle bollette: secondo gli esperti, infatti, quasi tre quarti delle voci di spesa energetica dipendono proprio dal riscaldamento dell’abitazione, e la somma aumenta se inseriamo in questo elenco anche la produzione di acqua calda sanitaria. Insomma, è fondamentale avere qualche consiglio su come riscaldare la propria casa in maniera efficiente e mirata, senza dispersioni e consumi superflui.

Le proposte del mercato. La situazione è “complicata” dal fatto che in commercio esistono tantissime tipologie di impianto di riscaldamento, dalle caldaie a pellet o legna ai sistemi a condensazione, dalle pompe di calore alle vecchie stufe fino ai sistemi ibridi e alle soluzioni più innovative. Negli ultimi anni, poi, si è fatto largo soprattutto la tecnologia della “convenzione”, che sta offrendo i risultati migliori in termini di efficienza e di riduzione dei consumi.

strong>La soluzione termoconvettore a gas. In particolare, come si può leggere anche nell’approfondimento curato dalla piattaforma Brico Portale, l’acquisto di un termoconvettore a gas può rivelarsi la scelta giusta quando si intende integrare l’impianto esistente senza intervenire in modo drastico, con un investimento modesto e con la possibilità di usufruire della fonte di calore aggiuntiva in breve tempo. Grazie al calore prodotto per convezione, i locali e gli ambienti fruiscono di un riscaldamento omogeneo e senza sbalzi di temperatura, regalando una benefica sensazione a chi abita quelle aree della casa.

Le altre tipologie. Altre tipologie di impianti che sono in diffusione attualmente sono quelli che sfruttano la condensazione a gas: si tratta di una soluzione adatta alle abitazioni in cui è già presente un impianto a gas e in cui si è alle prese con problemi di spazio, oltre che essere alla ricerca di un impianto dal buon rapporto tra costo e rendimento. Differente il caso della condensazione a gasolio, che supporta soprattutto le zone che non risultano servite dalla rete del gas.

Nuovi sviluppi. Gli sviluppi tecnologici hanno poi portato anche alla realizzazione di modalità di riscaldamento che innovano le “classiche” fonti di calore, come legna e pellet: chi si orienta su questi dispositivi, però, deve avere a disposizione uno spazio libero da destinare allo stoccaggio della materia da utilizzare come combustile, mentre tra i fattori positivi da rimarcare c’è la “indipendenza” dalle variazioni di costo di questi prodotti.

Gli impianti da fonte rinnovabile. Ultima menzione per le soluzioni “green”, che non solo consentono di raggiungere l’obiettivo riscaldamento, ma assicurano anche un importante risvolto ecologico: si stanno diffondendo soprattutto le macchine che funzionano tramite biomassa, ma chi dispone di spazi estesi e intende investire su questi temi può puntare anche a impianti di tipo solare termico o sulla cogenerazione (ambito in cui sono anche presenti interessanti detrazioni fiscali e dei contributi pubblici).

Scritto da Annarita Capua

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