Come scegliere il periodo migliore per una vacanza a Marsa Alam?

Scritto da in data 21 aprile 2015

Marsa Alam, è una concentrata località balneare situata sulla costa ovest del Mar Rosso, che dal 2001,  anno in cui è stato consentito l’accesso all’aeroporto internazionale, si è trasformata da semplice villaggio di pescatori, in meta turistica tra le più gettonate d’Egitto.

Numerosi sono i visitatori che puntualmente, durante il corso dell’anno, affollano questo posto, ma qual’è realmente il periodo migliore per soggiornarvi? Prima di tutto, è necessario valutare fino a che punto siamo disposti a tollerare il gran caldo.

 

 

Come scegliere il periodo migliore per una vacanza a Marsa Alam

Fortunatamente Marsa Alam, è un territorio poco piovigginoso, che gode quasi sempre di una buona temperatura mite anche in inverno, con notevoli e a volte insostenibili picchi di calore, durante i mesi estivi centrali. Il fatto di essere un clima desertico, offre il vantaggio di avere un tasso di umidità abbastanza basso che favorisce una minore sudorazione e aiuta ad affrontare più serenamente il sole rovente.

Premesso ciò, è chiaro che i mesi ideali sono quelli primaverili ed autunnali. Quindi, per meglio pianificare un soggiorno in questa meravigliosa meta esotica, non ci resta altro che consultare le vantaggiose offerte  presenti in rete, prenotando in uno dei numerosi hotel o villaggi turistici del posto, come il Gorgonia Beach Resort , struttura a cinque stelle,  immessa nel Wadi el Gimal, il parco naturale marino protetto, in grado di offrire una villeggiatura all’insegna del divertimento, usufruendo dei migliori comfort.

Come impiegare il tempo a Marsa Alam

Sport acquatici

Le acque incontaminate e le lunghe spiagge dorate del Mar Rosso, rendono Marsa Alam, la destinazione ideale per praticare diversi sport acquatici quali: lo snorkeling, lo scuba diving e le immersioni. Le strutture turistiche sono tutte attrezzate di centri sub e centri nautici, che  effettuano numerose ed affascinanti escursioni subacque e corsi specializzati, gestiti da istruttori esperti, grazie ai quali è possibile acquisire il brevetto di sub. Coloro i quali abbiano meno dimestichezza con questi sport e preferissero dedicarsi ad attività meno impegnative, potranno divertirsi fittando un kayak, prenotando una gita in barca o un’immersioni dalla riva.

Marsa-Abu-Dabbab: si tratta della rinomata “Dugongo Bay”, una baia nota per la barriera corallina, all’interno della quale si possono incontrare sia l’enorme e raro mammifero dugongo, sia le gigantesche  tartarughe verdi.
Shaab-Samadai: detto anche “Dolphin House”, è un parco nazionale protetto, che rappresenta un perfetto rifugio e punto di ristoro per i delfini, avente una caratteristica forma a mezza luna, ricca di spettacolari grotte visitabili.
Elphinstone: è un reef in mare aperto, costituito da due floride pareti di corallo molle di diversi tipi, animato da una miriade di pesci di barriera. Nel lato sud, si intravede un vasto arco sommerso a circa 60 metri di profondità, sotto il quale secondo un antico racconto tramandatosi nei secoli, sembri si trovi il sarcofago di un faraone di cui non si conosce alcuna informazione. Wadi el-Gemal: è la famosa “Valle dei Cammelli”, ovvero, un ampio territorio che si estende per ben 60 km sulla costa del Mar Rosso comprendente: le isole Wadi Gemal, le barriere coralline, i banchi di alghe, le mangrovie e il Gebel Hamata. Tante sono le cose da poter fare qui : dalle escursioni a piedi, alle immersioni subacquee, al bird watching.

Escursioni sulla terraferma

Se si ha voglia di trasgredire dalla classica giornata da trascorrere al mare, consiglio di optare per un safari nel deserto da fare in quad, in fuoristrada o su un cammello, alla ricerca delle miniere d’oro abbandonate.

Gita fuori porta al mercato di cammelli di Shalateen

Nelle vicinanze di Marsa Alam, si trova El Quseir, una piccola realtà dove è affascinante osservare i commercianti egiziani impegnati a gestire le proprie bancarelle distribuite lungo stretti vicoli, in cui si respirano i tradizionali profumi delle spezie e il fumo dei narghilè.

Scritto da Annarita Capua

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *