Appalti e gare, cosa sapere e come partecipare per le PMI?

Scritto da in data 14 Maggio 2015
gare d'appalti

gara-appaltoIn queste settimane, in Italia si sta lavorando alla riforma del Codice degli appalti, per rispondere all’Unione Europea e recepire anche nel nostro Paese le tre direttive comunitarie del 2014 sul tema. Ma prima di arrivare a questa rivoluzione, che dovrebbe puntare su una maggiore trasparenza e semplificazione, come funziona oggi il sistema? Vediamo insieme quali sono le principali informazioni per le ditte che intendono partecipare a un appalto. Per tutte le informazioni, ci si può collegare al sito appaltitalia .

Tipologie di settore. Partiamo dalle basi. A livello normativo, il codice in vigore (risalente al 2006) distinguono due tipi di settore, e per la precisione: settore speciale, ovvero contratti pubblici che riguardano ad esempio trasporti, elettricità, acqua, gas, energia termica, servizi postali e sfruttamento di area geografica, e settori ordinari, quelli cioè inerenti gli altri ambiti. In ogni caso, comunque, verrà stipulato un contratto, ovvero un atto di appalto o concessione che riguarda l’acquisizione di servizi e forniture, oppure l’esecuzione di opere o lavori, attuati da stazioni appaltanti o soggetti aggiudicatori.

Le definizioni. Stazione appaltante è, come è facile intuire, l’amministrazione o altro ente giuridico che decide di indire l’appalto; il soggetto aggiudicatore può essere anche un privato, secondo quanto previsto dalla legge, come ad esempio nel caso di concessionari di lavori pubblici che affidino lavori. Quando si indice la gara, le domande vanno presentate all’amministrazione aggiudicatrice, che è anche l’organismo competente a decidere l’esito delle procedure e a chi aggiudicare l’appalto.

I requisiti. Ma chi può partecipare a un appalto? Anche in questo caso, esistono requisiti di ordine generale e di ordine speciale. I primi sono elencati all’art. 38 del D.Lgs. 163/2006, e fanno riferimento in particolare alla affidabilità morale e professionale del concorrente; se non sono soddisfatti, si è immediatamente e tassativamente esclusi dalla gara. I requisiti speciali, invece, rientrano nei bandi solo se richiesti dalla stazione appaltante, e servono ad approfondire le concrete competenze dei concorrenti alla gara per l’esecuzione dell’opera o la fornitura del servizio oggetto dell’appalto. Si tratta infatti di criteri più “soggettivi”, per così dire, che riguardano le capacità professionali e le esperienze reali dei concorrenti, sul piano sia tecnico che economico. L’impresa che, per dimensione o fatturato, non riesce ad adempiere singolarmente ai requisiti speciali inscritti in un bando può comunque partecipare alla gara grazie all’istituto del cosiddetto Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (RTI), che di solito ha durata coincidente con l’estensione dell’opera prevista.

Le semplificazioni per le PMI. I requisiti sono proprio uno dei punti su cui si sta concentrando l’azione di riforma del Codice dei contratti pubblici, in particolare per agevolare e semplificare le procedure per le piccole e medie imprese. Tra gli interventi già approvati, ad esempio, c’è l’abolizione dell’obbligo di presentare una dichiarazione delle sentenze riguardanti condanne revocate o estinte, o anche quelle a cui è succeduta la riabilitazione o inerenti reati depenalizzati da parte dei propri rappresentanti, nel caso di partecipazione a bandi di gara.

Il caso avvalimento. Tra gli aspetti più spinosi c’è quello dell’avvalimento, ovvero la possibilità per un soggetto di fare affidamento sulle capacità degli altri partecipanti al bando di gara (anche senza legame diretto) per rispondere in maniera positiva ai requisiti richiesti. Oggi è disciplinato da due articoli del Codice, ma prima l’Europa e poi l’Authority Anticorruzione hanno chiesto dei correttivi, che dovrebbero sfociare nel nuovo testo in discussione in Parlamento. In particolare, ci dovrebbe essere una vera e propria stretta sull’utilizzo di questo istituto, iniziando dall’indicazione dettagliata di risorse e mezzi prestati, specialmente nei casi in cui l’oggetto dell’avvalimento siano certificazioni di qualità o attestazioni necessarie ai fini della gara. Altro punto importante sarà l’aumento e il rafforzamento dei criteri e strumenti di verifica dei requisiti, per evitare ogni tipo di rischio.

Scritto da Annarita Capua

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