Come fare una petizione

Scritto da in data 3 Settembre 2013
petizione

Ogni cittadino che vuole fare valere una propria richiesta può avvalersi di uno strumento molto semplice: la petizione. Se vi state chiedendo come fare una petizione siete capitati nel posto giusto. In questo articolo vi spiegherò come fare una petizione, cos’è, quali procedure e regole seguire e come presentarla al meglio.

Come fare una petizione: premessa

La petizione è uno degli strumenti di democrazia diretta che  il nostro ordinamento contempla insieme al referendum e all’iniziativa legislativa popolare. La petizione consiste in una determinata richiesta che i cittadini possono rivolgere a un’autorità o a un ente pubblico per sollecitare determinate attività. Il diritto di petizione è contemplato dall’articolo 50 della Costituzione italiana che recita così: “Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità“.

Come fare una petizione: tipologie

Prima di scrivere una petizione, è necessario capire quale possibile formulazione è più adatta alla richiesta che intendiamo inoltrare. Infatti, occorre sapere che esistono diverse tipologie di petizione a secondo dalla sua finalità:

  • petizione abrogativa: richiede al legislatore di abrogare una norma giuridica;
  • petizione precettistica: invita il legislatore all’applicazione e/o approvazione di norme per colmare un vuoto legislativo.
  • petizione di sensibilizzazione: ha lo scopo di attirare l’attenzione del destinatario su una determinata tematica;

Come fare una petizione: firme

Altra questione da tenere bene a mente è il numero di firme che devono essere raccolte per dare valore legale alla petizione. Per quanto riguarda la petizione abrogativa, che altro non è che un referendum abrogativo, occorre raggiungere 500.000 sottoscrizioni. Invece, per proporre una petizione precettistica, che si esplica in un disegno di legge di inziativa popolare da presentare alle Camere, è necessaria l’autenticazione delle firme e un minimo di 50.000 sottoscrizioni. Infine, quando si tratta di una petizione di sensibilizzazione, cioè la petizione vera e propria, non è necessaria raggiungere un quorum minimo e nemmeno l’autenticazione delle firme da parte della Cassazione.

Come fare una petizione: a chi rivolgerla

La petizione deve essere indirizzata in modo corretto e puntuale, cioè il destinatario deve essere ben specificato e per sceglierlo dobbiamo capire chi meglio può rispondere alle nostre richieste. Ad esempio se vogliamo fare una petizione sul miglioramento di un servizio che il Comune offre ai cittadini dovremmo indirizzarla al sindaco del Comune in questione o al responsabile di quel servizio che opera nel Comune. Oppure, se ad esempio vogliamo fare una petizione sulla riduzione degli stipendi dei politici dovremmo indirizzarla alle Camere o a un deputato/senatore. Infine, la nostra appartenenza all’Unione Europea dà diritto a qualsiasi cittadino di esercitare in qualsiasi momento il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo, individualmente o in associazione con altri, ai sensi dell’articolo 227 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).

Come fare una petizione: come scriverla

Per scrivere una petizione efficace occorre seguire alcune semplici regolette.
Innanzitutto, il testo della richiesta deve essere sullo stesso foglio delle firme; di certo non è possibile far rientrare tutto in un unica pagina fronte/retro, quindi vi consiglio di usare sì più pagine ma di numerarle e allegarle tutte insieme, in modo da far capire al destinatario che anche le firme che si trovano sui fogli successivi sono state apposte solo dopo aver letto la richiesta di petizione (sembra una cosa ovvia, ma l’aggiunta di fogli separati con altre firme potrebbe essere motivo di contestazione, quindi fate attenzione!!!).
In secondo luogo, il testo della petizione deve essere chiaro e ben argomentato con i necessari riferimenti di legge e tutte le situazioni oggettive che determinano la richiesta; inoltre, possono essere portati altri casi come esempi in cui è stato realizzato quello che si richiede nella petizione. La richiesta non deve essere lunga più di mezza pagina.
Infine, il testo deve contenere almeno un recapito che l’autorità può contattare per eventuali comunicazioni e deve essere inserito il riferimento alla privacy (Si dichiara, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di trattamento dei dati personali” che le informazioni fornite non saranno utilizzate che per la presente petizione).

Ecco un fac-simile di petizione:

fac-simile petizione

Come fare una petizione: petizione al Sindaco o al Consiglio comunale

La petizione consente a chiunque, anche se non residente nel territorio comunale, di rivolgersi in forma collettiva agli organi dell’amministrazione (sindaco, presidente del consiglio comunale ecc.) per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva.

La raccolta di adesioni può avvenire senza particolari formalità in calce ad un testo che raccoglie le richieste rivolte all’amministrazione. Per essere presa in considerazione dalle amministrazioni pubbliche la petizione deve contenere i nomi di tutti i promotori e i loro recapiti. Le firme devono essere autenticate e devono essere accompagnate da una dichiarazione di responsabilità dell’autenticità delle firme dei sottoscrittori. Le firme dei sostenitori devono essere accompagnate dalla indicazione chiara e completa delle generalità della persona (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza) e del documento d’identità, onde consentire la verifica della loro capacità alla sottoscrizione in relazione ai requisiti soggettivi richiesti.

La petizione non deve avere carattere offensivo o diffamatorio e non deve essere presentata per motivi futili.

Le petizioni indirizzate al Sindaco e/o, al Presidente del Consiglio Comunale devono essere consegnate direttamente all’Ufficio Protocollo generale del Comune. Ogni comune, attraverso il proprio statuto, stabilisce quante sottoscrizioni minime debbono essere raccolte per presentare una petizione ed entro quanti giorni (generalmente 60).
Il Comune, tramite il Sindaco o il Presidente del Consiglio (secondo le rispettive competenze), è tenuto a rispondere all’appello dei cittadini richiedenti.
Per materie di notevole interesse generale o questioni di particolare gravità, il Sindaco può inserire la discussione sulla petizione nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale. Se una petizione si riferisce a argomenti di carattere sovra comunale la stessa petizione sarà sottoposta anche ai Sindaci delle Amministrazioni Comunali interessate e/o dell’Amministrazione Provinciale.

Ilaria Costa

Scritto da Ilaria Costa

Mi chiamo Ilaria sono laureata in Relazioni Internazionali. Il mio interesse principale è la politica nazionale ed internazionale. Amo scrivere e condividere i miei interessi e le mie conoscenze con gli altri.

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