Come servire il vino

Scritto da in data 9 Giugno 2013
servire vino

Come servire il vino? Ecco delle piccole regole che vi aiuteranno a capire come servire il vino in tavola.

Come si serve il vino

Per meglio gustare i vini è importante servirli nei bicchieri adatti e alla temperatura adatta; in effetti un vino rosso ricco di tannino risulta pressoché imbevibile alla temperatura di 10°, così come un vino bianco frizzante servito al di sopra di 16°. È meglio evitare di servire un vino d’annata se non si è potuto stappare con sufficiente anticipo la bottiglia così da farlo “respirare”, come è pure consigliabile attendere che un vino bianco, specie se spumante, abbia raggiunto la temperatura ideale, altrimenti la libagione avrebbe senz’altro risultati deludenti.

Il calice va riempito fino a poco più della metà e la bottiglia va sempre sorretta tenendo la mano verso il fondo e non stretta al collo. La bottiglia da campagne va sorretta per il collo e sollevare delicatamente dal fondo; tuttavia non è certo uno scandalo se anche questa bottiglia viene tenuta nel modo solito. È una gradita raffinatezza mettere qualche minuto i bicchieri a flûte nel freezer prima di usarli, in modo da aumentare la sensazione di freschezza dello spumante. I bicchieri a flûte si possono usare, con effetto molto elegante, anche per i sorbetti di frutta, da servire come dessert o per creare uno stacco fra le diverse portate di un pranzo importante. I bicchieri devono essere perfettamente tersi e privi di odore; in particolare bisogna fare attenzione che lo strofinaccio usato per asciugarli o ripassarli sia ben prosciutto e non lasci pelucchi.

Come raffreddare il vino

Per raffreddare rapidamente un vino l’unico sistema consentito dagli esperti e quello di immerge la bottiglia in un secchiello (o vaso, pentola, mastello) con acqua e molto ghiaccio. Bene, e in estate indispensabile, tenere le bottiglie di vino bianco in tavola nel secchiello, oppure nelle glacettes (contenitori termici), che sono efficaci anche se meno eleganti.

Temperature di servizio del vino

  1. Spumanti secchi 8-10° circa
  2. Bianchi leggeri 10-12° circa
  3. Bianchi più strutturati 10-12° circa
  4. Rosati 12°
  5. Rossi leggeri 18°
  6. Rossi superiori 18-20°
  7. Spumanti amabili o semisecchi 10-12°
  8. Vini liquorosi 12-14°

Bicchieri per il vino

bicchieri da vino

Bicchieri per il vino

I bicchieri per vino possono avere forme e dimensioni diverse, a seconda che il vino sia bianco, rosso, spumante o liquoroso, ma devono essere sempre assolutamente incolori e trasparenti.
Si consiglia di evitare anche i bicchieri con intagli, sfaccettature, decorazioni, che potrebbero falsare la valutazione del colore e della limpidezza del vino. I bicchieri devono inoltre essere sempre a calice, pur essendo consentite varianti alla forma di base, e con uno stelo sottile più o meno lungo ma tale da permettere alle dita di sostenere il bicchiere senza toccare il calice: si evita cosi che eventuali odori o profumi della mano confondano il bouquet del vino; per i vini bianchi, poi, il bicchiere a stelo lungo è essenziale affinché il calore della mano non venga trasmesso al contenuto del bicchiere.
I bicchieri indispensabili per il vino sono:

  • Un bicchiere a flûte per spumanti secchi:
  • Un bicchiere per vino bianco;
  • Un bicchiere per vino rosso, simile al precedente nella forma, ma solo un po’ più grande;
  • Un bicchiere di forma paciuta, ampio e molto simile al bicchiere da cognac, per un vino rosso raffinato;
  • Un bicchiere piccolo per vino liquoroso;
  • Una classica coppa per vini spumanti amabili come il moscato.

In tavola la disposizione è da destra sinistra, in linea obliqua, ma non è necessario schieriare tutti bicchieri contemporaneamente. I bicchieri da vino liquoroso e la coppa vanno preparati in un vassoio su buffet e messi in tavola al momento di servirsene; anche il bicchiere grande del vino rosso si può mettere in tavola al momento opportuno. In tavola, dunque, vanno disposti, un bicchiere al flûte, un bicchiere da vino bianco e un bicchiere da vino rosso, più quello per l’acqua, che sarà il più capiente, ma naturalmente solo nei casi in cui le pietanze prevedano tutti questi bicchieri.
Regola ferrea è, comunque, quella di non servire mai due o più vini nello stesso calicie Questo è quanto esigono l’etichetta e le regole della corretta degustazione, che possono tuttavia venire tranquillamente infrante durante gioviali e informali riunioni di famiglia o fra amici.

Quando aprire le bottiglie di vino

In genere i vini rossi leggeri o non troppo invecchiati si aprono al momento, controllando sempre, prima di servire, che non presentino difetti, oppure con un’ora di anticipo, per farli ossigenare e verificarne la conservazione.
I vini rossi corposi, affinati e invecchiati, vanno stappati molte ore prima. Se l’invecchiamento supera i sette anni è opportuno decantare il vino travasandolo in una caraffa (di cristallo) e facendo attenzione a non farvi scivolare i sedimenti.
La caraffa sarà posta in tavola, ma su buffet o sul carrello saranno esposte le bottiglie vuote con accanto i tappi, in modo che gli ospiti possono vedere e valutare meglio la provenienza del vino servito. L’operazione di decantazione è indispensabile quando si voglia portare rapidamente alle condizioni ottimali un vino rosso affinato che non è stato aperto o con il dovuto anticipo. In questo caso l’operazione avverrà di fronte ai commensali; sarà anche opportuno riscaldare la caraffa con l’acqua tiepida e asciugarla prima di travasare il vino.

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Scritto da Sapere Come Fare

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